ASSAULT SUITS VALKEN

valkencover.JPG (22264 bytes)Catalogabile come via di mezzo tra shoot’em up e semplice platform game, Assault Suits Valken rappresenta un tassello importante nella vasta ludoteca del Super Famicom. Sarà il particolare fascino nipponico, predominante in ogni situazione, sarà il feeling da action game, sarà quel design da cartone animato manga, o forse la fusione di questi elementi a decretare il bollino di seria A alla produzione NCS; le situazioni di gioco riportano alla mente i combattimenti robotici di un Gundam, tra mech possenti sullo sfondo di pianeti invasi da alieni, o guerre spaziali alla "Star Wars" che esaltano la spettacolarità dei combattimenti. Potremo giudare il nostro mech in due modi differenti, e quindi come semplice platformer sui piani a scorrimento, e come navicella spaziale nelle situazioni che lo richiedono. Queste ultime risultano le più spettacolari dal punto di vista cosmetico, mettendo in evidenza un ausilio di fondali animati con gran classe, e una definizione generale degli sprites di alto livello. Assault Suits Valken, come vedremo, è forse la più esemplare rappresentazione di meccanismi robotici mai apparsa sulla console Nintendo, e tra le più importanti in generale malgrado il tempo trascorso.

Per quanto il tema ricorrente non sia originalissimo, una notevole introduzione animata, riconducibile alle tradizioni robotiche e cinematografiche del sol levante, ci catapulta nell’atmosfera senza eccessive difficoltà, facendoci apprezzare una interfaccia di gioco a più pulsanti, ognuno dei quali soggetto a un particolare attacco del robot (vulcan, missili, pugno e laser). Tra un livello e l’altro vi saranno degli intermezzi che esplicheranno le mansioni da attuare nelle successive schermate, e a volte gli avvenimenti anteriori saranno indicati in successione, cosicchè se distruggeremo una base aliena, nel successivo stage la vedremo precipitare sullo sfondo (tocco di classe). Una ottima realizzazione dei fondali conquista l'occhio dalla prima partita, divenendo sempre più complessa e ispirata, fino al livello ultimo in cui ogni elemento grafico è trasposto con il massimo dei mezzi, con tutti gli effetti che il Super Famicom poteva trasportare sul video. Tecnicamente parlando NCS svolse un lavoro praticamente inappuntabile, sia nel campo della gestazione degli sprites, sia nella costruzione degli sfondi che risultavano estremamente definiti e colorati, per non parlare delle animazioni semplicemente eccezionali.

Grande cura è riposta anche per il comparto musicale, non affatto trascurabile nelle composizioni di accompagnamento e cristiallino per pulizia sonora di tutti gli effetti: il movimento del mech è tradotto acusticamente con distrofie metalliche, simili in qualche modo al Walker (DMA Design) apparso su Amiga. Ed è propriamente l'animazione del robot a suscitare meraviglia, per via della eccellente fluidità e di una ben studiata intersezione dei movimenti. La fase migliore del gioco è comunque nel volo, nelle sensazioni belliche simili all'anime di Macross Plus, nelle prounciate reminiscenze distruttive; la guerra interplanetaria invoglia alla rigiocabilità in quanto artificio di un mondo accuratissimo, a percorsi multipli, che non stanca l'interlocutore nemmeno dopo averlo finito del tutto. Assault Suits Walken si guadagna la considerazione del pubblico nippofilo, che non può fare a meno della visione/interazione di meccanismi robotici ma anche di una più vasta fascia di utenti, solitamente estimatrice dello sparatutto classico, che di certo troverà nel titolo NCS tutti gli elementi del caso. Quale unica limitazione ravvisabile una durata di gioco complessiva che avrebbe potuto essere maggiore, ma considerando la presenza di soli tre crediti da distribuire lungo tutti i livelli, comunque piuttosto estesi, non sarà impresa agevole terminare il tutto. Perchè mentre saremo impegnati nei combattimenti ravvicinati, nell'agganciare un meccanismo nemico, nell'azionare il potente scudo ci distrarremo per uno sfondo che si evolve e interagisce...Rammentiamo, prima di concludere, che la versione americana di Assault Suits Valken venne reintitolata in Cybernator e distribuita da Konami.

 

 

valken001.JPG (9345 bytes)
valken004.JPG (9444 bytes)
valken002.JPG (11052 bytes)
valken003.JPG (13497 bytes)
valken005.jpg (12549 bytes)
valken006.jpg (12221 bytes)
voto_pregecult.gif (4985 bytes)

PRO

Azione incessante

Grafica e sonoro al top

Struttura di gioco massiva

CONTRO

Nulla da segnalare

                  
                    

Home

Note di produzione