| ASSAULT
SUITS VALKEN Per quanto il tema ricorrente non sia originalissimo, una notevole introduzione animata, riconducibile alle tradizioni robotiche e cinematografiche del sol levante, ci catapulta nellatmosfera senza eccessive difficoltà, facendoci apprezzare una interfaccia di gioco a più pulsanti, ognuno dei quali soggetto a un particolare attacco del robot (vulcan, missili, pugno e laser). Tra un livello e laltro vi saranno degli intermezzi che esplicheranno le mansioni da attuare nelle successive schermate, e a volte gli avvenimenti anteriori saranno indicati in successione, cosicchè se distruggeremo una base aliena, nel successivo stage la vedremo precipitare sullo sfondo (tocco di classe). Una ottima realizzazione dei fondali conquista l'occhio dalla prima partita, divenendo sempre più complessa e ispirata, fino al livello ultimo in cui ogni elemento grafico è trasposto con il massimo dei mezzi, con tutti gli effetti che il Super Famicom poteva trasportare sul video. Tecnicamente parlando NCS svolse un lavoro praticamente inappuntabile, sia nel campo della gestazione degli sprites, sia nella costruzione degli sfondi che risultavano estremamente definiti e colorati, per non parlare delle animazioni semplicemente eccezionali. Grande cura è riposta anche per il comparto musicale, non affatto trascurabile nelle composizioni di accompagnamento e cristiallino per pulizia sonora di tutti gli effetti: il movimento del mech è tradotto acusticamente con distrofie metalliche, simili in qualche modo al Walker (DMA Design) apparso su Amiga. Ed è propriamente l'animazione del robot a suscitare meraviglia, per via della eccellente fluidità e di una ben studiata intersezione dei movimenti. La fase migliore del gioco è comunque nel volo, nelle sensazioni belliche simili all'anime di Macross Plus, nelle prounciate reminiscenze distruttive; la guerra interplanetaria invoglia alla rigiocabilità in quanto artificio di un mondo accuratissimo, a percorsi multipli, che non stanca l'interlocutore nemmeno dopo averlo finito del tutto. Assault Suits Walken si guadagna la considerazione del pubblico nippofilo, che non può fare a meno della visione/interazione di meccanismi robotici ma anche di una più vasta fascia di utenti, solitamente estimatrice dello sparatutto classico, che di certo troverà nel titolo NCS tutti gli elementi del caso. Quale unica limitazione ravvisabile una durata di gioco complessiva che avrebbe potuto essere maggiore, ma considerando la presenza di soli tre crediti da distribuire lungo tutti i livelli, comunque piuttosto estesi, non sarà impresa agevole terminare il tutto. Perchè mentre saremo impegnati nei combattimenti ravvicinati, nell'agganciare un meccanismo nemico, nell'azionare il potente scudo ci distrarremo per uno sfondo che si evolve e interagisce...Rammentiamo, prima di concludere, che la versione americana di Assault Suits Valken venne reintitolata in Cybernator e distribuita da Konami.
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PRO |
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Azione incessante |
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Grafica e sonoro al top |
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Struttura di gioco massiva |
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CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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