CASTLEVANIA
- VAMPIRE'S KISS - Prima che Vampire's Kiss
uscisse, cioè quasi una decade fa, circolava voce che il titolo sarebbe stato diretta
conversione di quello che probabilmente ancora oggi resta il miglior episodio di
Castlevania: Dracula
X per PC Engine DUO. Ma non fu così, a discapito di alcune immagini trapelate
che indicavano chiaramente i medesimi ambienti, gli stessi personaggi, la precisa e
identica atmosfera del megacapolavoro della console Nec. Non fu così perchè alla Konami,
forse resisi conto della effettiva sontuosità estetica di Dracula X (per
altro non facilmente adattabile all'hardware del Super Nes) e persuasi del fatto che
probabilmente il gioco avrebbe venduto comunque decisero di rimescolare le carte offrendo
una alternativa all'ormai intoccabile edizione DUO. Ciò che ne venne fuori fu un titolo
in grado di soddisfare i fan della saga pur non offrendo eccessi.
Castlevania: Vampire's Kiss è il tipico Castlevania. Incontreremo tutti gli stereotipi che la saga ha prodotto negli anni e le movenze standard con frusta, aglio e crocefissi. In realtà codesta seconda (e ultima) incarnazione del succhiasangue su Super Famicom è più lineare del fascinoso Super Castlevania IV in quanto scevra di elementi spettacolari e colpi di scena di vario genere. I tocchi di classe del capitolo precedente sono quì solo un ricordo, nonostante una buona realizzazione tecnica generale e una giocabilità che non si smentisce. L'azione di gioco è infatti serrata, molto frenetica e diluita su livelli piuttosto estesi: le nuove movenze del protagonista, che introducono facoltà di corsa e acrobazia (capriola all'indietro) rendono la manovrabilità più istintiva rispetto a quanto mostrasse in precedenza Simon Belmont, malgrado l'impossibilità di far ruotare la frusta. Il divertimento tutto sommato non manca, anche grazie alla grande atmosfera giocata attorno alle fisionomie, al mistero di antri oscuri cui solo una ardente progressione di livello potrà risolvere. Ciò che manca, a nostro avviso, è la magia che ricopriva le lande oscure del summenzionato Dracula X, o il senso del gotico presente in Super Castlevania IV; in Vampire's Kiss tutto sembra disposto in modo lineare e asettico, con situazioni di gioco forse ripetitive e raramente disposte a un cambio di prospettiva ludica. Beninteso, ci troviamo comunque difronte a un platform game solido, sopra la media dei generi e in grado di reggere svariate ore di gioco senza divenire ridondante. Esteticamente parlando Vampire's Kiss sfrutta adeguatamente le potenzialità del Super Famicom. Saremo partecipi di un parallasse molto evocativo e di un disegno che otterrà la sua summa nell'accostamento con Dracula X e con gli elementi da esso estratti: incontreremo alcuni boss presi pari pari l'edizione PC Engine DUO, e anche alcuni fondali e nemici, ma nonostante ciò il titolo Nintendo gli resta nettamente inferiore. E anche volendo attuare un paragone con Super Castlevania IV si avverte una netta discrepanza di stile, laddove nel titolo del 1991 vi fossero continui tocchi di classe, come l'uso frequente dello zooming e una tecnica generale nettamente più sofisticata. Ed è questo che lascia un tantino perpelessi in un contesto temporale più odierno, che avrebbe giustificato un balzo in avanti rispetto a un titolo uscito quattro anni prima, e cioè agli albori dell'era Super Famicom. Discorso che non vale per la realizzazione del sonoro, decisamente la cosa migliore del gioco con scelte musicali altamente raffinate che spremono come un limone le potenzialità del chip adibito. Certo non sarà il magnifico sound digitale del DUO, ma considerata l'assenza di un supporto cd crediamo che alla Konami abbiano davvero espresso il loro massimo in tal senso. Pertanto il verdetto finale non sarà eccessivamente penalizzante in virtù di una struttura a piattaforme che resta solida nonostante le pecche, e soprattutto di un sonoro decisamente sopra la media. Vampire's Kiss non è un capolavoro ma soddisferà appieno, a nostro avviso, i cultori del genere e soprattutto gli estimatori della saga dei Castlevania, i quali ritroveranno tutti gli elementi saggiati con soddisfazione negli anni passati. Ah, la versione americana del gioco fu reintitolata Dracula X, tanto per mettervi in guardia...
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PRO |
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Buona realizzazione tecnica |
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Grande sonoro |
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Buona giocabilità |
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CONTRO |
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Inferiore a Super Castlevania IV |
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Inferiore a Dracula X |
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