THE LEGEND OF ZELDA: A LINK TO THE PAST

zeldacover.jpg (58032 bytes)Se provate a chiedere ad un'appassionato fan della saga di Zelda quale sia l'episodio migliore noterete
che la sua indecisione sarà dovuta al dover fare una scelta tra Ocarina of Time per N64 e il qui presente A Link to the Past, uscito nel 1991 per l'immortale Super Famicom. In effetti il terzo episodio di questa straordinaria serie si candida non solo come il migliore RPG d'azione di sempre, ma anche come uno dei migliori giochi mai fatti, un'excursus a tutto tondo nelle migliori dinamiche Miyamotiane, dove il trittico di caratteristiche che il Maestro infonde in ogni sua opera (giocabilità stellare, cura spasmodica del dettaglio, magia indescrivibile) si fonde con un'ambientazione fantasy azzeccatissima e con una trama epica che coinvolgeva il giocatore come mai prima d'allora, per un cocktail assolutamente imperdibile. Ma partiamo dalla storia, importantissima in un gioco del genere. La leggenda della creazione di Hyrule narra di tre dee (Nayru, Din e Farore), che una volta dato alla luce il mondo come noi lo conosciamo vollero lasciare un segno tangibile del loro passaggio: la Triforza.Un magico oggetto composto da tre parti (forza, coraggio, saggezza) che si dice possa dare a chi lo possiede poteri che vanno oltre l'immaginazione.

Per secoli la Triforza viene venerata nel Tempio del Sole, fino a quando un malvagio ladro appartenete alla razza dei Gerudo, tale Gannondorf Dragmire, riesce a rubare la preziosa reliquia. Lasciare la Triforza nelle mani di un essere cosi crudele era troppo pericoloso, cosi sette saggi, dotati di straordinari poteri riuscirono, tramite un potente incantesimo ad imprigionare Gannondorf nelle Lande Dorate, dimensione parallela ad Hyrule, dalla quale è impossibile fuggire. Tuttavia la Triforza rimane nelle mani del perfido Gerudo, che riplasma le Lande Dorate secondo la sua malvagia personalità, trasformandole nelle Lande Oscure e tramando, nell'ombra, un suo ritorno in grande stile...Passano molti secoli e Hyrule prospera pacificamente fino a quando un malvagio mago di nome Aganhim uccide il re e prende il potere, imprigionando la principessa Zelda nelle segrete del castello. Questa però riesce a mandare un messaggio telepatico ad un giovane elfo Kokiri, Link, affinchè la salvi, ed è qui che entrate in gioco voi prendendo il controllo del giovane Link e accollandovi la responsabilità di salvare, ancora una volta, il mondo. Ovviamente il rapimento di Zelda è solo l'incipit e il suo salvataggio non occuperà che i primi dieci minuti di gioco, visto che la trama prenderà subito una piega ben più complessa, ma non voglio anticiparvi niente... Questo terzo viaggio nel mondo di Hyrule riprende i connotati e la visuale a volo d'uccello del primo episodio, eliminandone però le poche pecche e elevandone ogni aspetto all'ennesima potenza. Si tratterà in sostanza di guidare Link alla ricerca di qualcuno o qualcosa utili alla risoluzione di qualche enigma oppure esplorare pericolosi dungeon o ancora aiutare gli abitanti in difficoltà, sconfiggere enormi mostri e molto, molto altro ancora. Zelda 3 è dotato di una varietà di situazioni ed ambienti assolutamente incredibile. Il mondo di Hyrule e vastissimo e i suoi abitanti sembrano dotati di vita propria, l'interazione con essi e con l'ambiente circostante è totale e vi sembrerà essere realmente nei panni del piccolo elfo (ecco cosa si intende per "gioco di ruolo"...).

Anche qui l'esplorazione e la non-linearità delle situazioni è alla base della bellezza e della profondità del titolo: "...adesso che ho trovato le bombe posso far saltare quel muro e recuperare le pinne, con le quali posso nuotare fino all'isola dove è custodito il rampino e con esso finalmente oltrepassare quel crepaccio per prendere quel pezzo di cuore che ho intravisto dall'altra parte..." ecco, questa è una delle situazioni tipiche di Zelda 3. Gli oggetti e le armi che troverete durante l'avventura sono tantissimi, tutti con più di una funzione: starà a voi capire come e dove usarli. Inoltre, se Hyrule vi sembra piccola sappiate che c'è un'altra dimensione altrettanto vasta da esplorare e che sarete costretti a passare da l'una a l'altra per andare avanti, il tutto con la massima libertà d'azione. Questa in effetti è una delle principali attrattive del gioco. I due mondi, pur avendo in comune la "base" differiscono per caratteristiche morfologiche e per la disposizione o la presenza di numerose costruzioni. Per questo se nel Light World una locazione non è raggiungibile per via di un ammasso roccioso che blocca la strada, basterà teletrasportarsi (tramite uno specchio magico) nel Dark World, dove magari al posto della roccia c'è un sentiero, oltrepassare l'ostacolo e ritornare nel Light World. Ma una delle cose più belle è l'atmosfera epica e allo stesso tempo rarefatta che si respira, una magia difficile da spiegare a parole, un mondo fantasy cosi ben caratterizzato lo trovate solo nei libri di Tolkien, e scusate se è poco. Tecnicamente il gioco è davvero eccellente: pur non usando effetti speciali spettacolari la cosa che lascia stupefatti e il modo in cui sono stati disegnati personaggi e fondali, dettagliatissimi e ultra-definiti, con in più un uso dei colori magistrale. Le animazioni poi sono fluidissime e lo scrolling è impeccabile. Il sonoro è adattissimo all'atmosfera, anche se Koji Kondo ha fatto di meglio, ma tutto sommato non ci si può lamentare. La giocabilità, come accade sempre quando c'è di mezzo Miyamoto, è perfetta: controllo assoluto sullo sprite, curva di difficoltà perfettamente calibrata, combattimenti immediati ed appaganti. Idem per la longevità, Zelda 3 è lungo e estremamente complesso, e inoltre per trovare tutti i segreti vi ci vorrà una vita. E poi lo riprenderete in mano anche una volta finito al 100%, perchè un capolavoro del genere è sempre un piacere da giocare e, perchè no, da VIVERE. Insomma, se ancora non lo aveste capito vi consigliamo di giocare con A Link to the Past il prima possibile, altrimenti rischiate di perdervi uno dei momenti migliori dell'epopea Miyamotiana e dello scibile videoludico tutto.

 


 

zelda29.png (10489 bytes)
zelda11.png (9568 bytes)
zelda16.png (16921 bytes)
zelda9.png (13905 bytes)
zelda5.png (11844 bytes)
zelda12.png (8936 bytes)
zelda14.png (19605 bytes)
zelda8.png (13761 bytes)
voto_eccecult.gif (6120 bytes)

PRO

Atmosfera magica

Gameplay geniale

Giocabilità ai massimi livelli

CONTRO

Nulla da segnalare

                       
                     

Home

Note di produzione