LE MIGLIORI CONVERSIONI DA ARCADE DAL 1979 AD OGGI

Parte quinta: I coin op dell’Atari Lynx.

Realizzato nel 1990 dagli stessi ideatori della tecnologia Amiga, il Lynx ha attraversato gli oceani del tempo mantenendo le sue virtù, e a distanza di dodici anni dalla sua commercializzazione può ritenersi una delle console portatili con più potenziale; Game Boy Color e Wanderswan, di recente uscita, non raggiungono i virtuosismi grafici di un Atari Lynx.

Eppure la console della Atari ebbe vita breve, vuoi per discutibili scelte di mercato, vuoi per un parco software non troppo vasto che ne limitava l’appetibilità tra i videoplayers, estimatori delle vastità in tal proposito del Game Boy di Nintendo. Inoltre il Lynx possedeva il grande difetto di un’autonomia limitata, che portava all’esaurimento delle sue 6 batterie in meno di quattro ore dall’accensione, il che era ed è ancora uno sproposito di consumo energetico. Era fortunatamente possibile collegare la console all'accendisigari delle automobili, tramite un cavo apposito, il che sopperiva in parte alla sua discutibile autonomia.

E’ anche vero che a questo inconveniente si sarebbe potuto ovviare sostenendo maggiormente le grandi doti della console, troppo presto abbandonata ma che, ad ogni modo, ci ha deliziato con giochi di grandissima qualità; la presente retrospettiva ne riscoprirà i migliori adattamenti da sala evidenziandone l’importanza filologica nella storia delle conversioni d’ogni tempo.

Uno dei titoli di lancio della console fu Roadblasters, arcade automobilistico dal grande nome ed agitatore per antonomasia del sostantivo Lynx: grafica identica all’originale, sonoro all’altezza, giocabilità ancora meglio. Roadblasters era divertente come "Forza 4" e dava una forte sensazione di velocità. Di Rygar poi nemmeno a parlarne, altro che versione per Nes; il grande arcade della Tecmo fu convertito per intero sulla piccola console Atari per ottenere grande risalto tra la critica, che ne osannava la grafica praticamente indistinguibile dal coin op ed uno spessore di gioco pari ai migliori best seller usciti per il neonato Megadrive. Era fatto insolito riscoprire in una semplice console portatile tutta la verve delle migliori realizzazioni da sala…

Atari, dalla sua, si prodigò nella riedizione di vecchi classici, tra cui ricordiamo Centipede e Missle Command in versione "riveduta e corretta" in modo da sfruttare appieno le capacità del Lynx. Sul fronte shoot’em up si rammenta il grande Raiden di Seibu Kaihatsu, conversione riuscitissima del gioco che al bar continuava ad ottenere grande successo, nonostante fossero ormai trascorsi diversi anni dalla sua uscita. La versione Lynx dello sparatutto aveva il grande merito di essere immediata e coinvolgente, ma soprattutto di presentare la finestra grafica "allungata" come in sala, e quindi un dettaglio superiore alla media delle produzioni simili. Persino la versione Pc Engine, di cui parleremo nel prossimo capitolo, non godeva di un’impostazione grafica di pari efficacia e ancora adesso Raiden per Atari Lynx è il miglior adattamento domestico del gioco.

Immancabile la riproposizione di Rampage, convertito praticamente per tutti i sistemi da gioco esistenti ed inesorabilmente approdato su Lynx in veste grafica molto curata.

Delle "terze parti" Lynx, fu la Tengen a concedere le più importanti licenze: Atari affidò alla software house dal motto "The Name in Coin op Conversions" il codice di molti coin op di cui deteneva i diritti, ottenendo un certo successo di vendite, successo giustificato da una buona ristrutturazione dei giochi originali a vantaggio di un sistema di controllo preciso e funzionale. Tengen era nome insigne tra i produttori occidentali di giochi da sala e quindi il suo supporto, quantunque indiretto, riuscì a sorreggere per qualche tempo il mercato dei giochi del portatile Atari.

Di Tengen rammentiamo: Rampart, il grande gioco medievale che combinava stili di gioco arcade e strategici; Hard Drivin’, racing tridimensionale un po’ ingombrante per le potenzialità (tipicamente 2D) del Lynx, ma non per questo meno impressionante; Pit Fighter, il picchiaduro precursore dei vari Mortal Kombat con personaggi digitalizzati, abbastanza giocabile; Hydra, conversione riuscita di un racing "acquatico" molto spettacolare e per ultimo Xybots, il first person shooter ad impostazione labirintica con cui si poteva giocare anche in due.

Da licence Namco giunsero Ms Pacman e Pac Land, due riuscite traduzioni ad opera della stessa Atari, che si occupò anche delle conversioni di Xenophobe (Bally/Midway) e Paperboy.

Le restante cerchia di conversioni degne di enunciazione si chiude con Ninja Gaiden, celeberrimo action game che ha dato vita all’immortale personaggio della Tecmo (tra breve dovrebbe ritornare in veste 3D su Playstation 2), Toki, platform "multiconvertito" che su Lynx perdeva giusto qualche colore, Qix di Taito, Puzzle non molto complesso ma dalla struttura avvincente e Joust, platform dalle ambientazioni cavalleresche con grafica piuttosto datata (il coin op risale all’82), ma allo stesso tempo giocabile.

Rimuginando sulle trasformazioni principiate dalla prima (ed ultima) console portatile Atari, viene in mente che il progresso tecnologico a cui ha contribuito, introducendo per la prima volta un display completamente a colori ed una grafica paragonabile ai più blasonati sistemi da gioco "fissi", si sia rivelato spronatore per le successive applicazioni nel campo delle console tascabili. Se ne conclude che la monocromia del Game Boy sarebbe forse durata di più se una decade prima il Lynx non si fosse fatto largo con i suoi giochi, le sue conversioni, la sua grande tecnologia a 16 bit…

 

 

di Luca Abiusi

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Raiden
Uno dei migliori sparatutto per Lynx

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Rygar
Una conversione eccezionale

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Roadblasters
Tutto il feeling dell'arcadeTengen

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Pac Land
Tra i migliori adattamenti del coin op Namco

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Toki
Mancava il parallasse, ma per il resto era identico all'arcade

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Ninja Gaiden
In occidente era conosciuto come "Shadow Warriors"

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Paperboy
Conversione decisamente riuscita

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Rampage
C'è bisogno di aggiungere altro?

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Qix
Convertito da Telegames, resta un puzzle interessante

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Hard Drivin'
Il Lynx era apprezzabile anche con il 3D

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Rampart
Grande conversione per un grande gioco

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Pit Fighter
Non un capolavoro, ma comunque giocabile