SUPER STREET FIGHTER II: The New Challengers

ssf2cover2.png (21557 bytes)Nel Novantaquattro l'X68000 arrancava. L'intera linea sarebbe uscita di produzione entro un anno coi nuovi modelli Compact 030 invenduti e un prototipo di PowerPC - il Power X - rimasto tale nei laboratori di ricerca e sviluppo della Sharp. L'idea del personal computer per l'intrattenimento mutava a livello globale verso le console a 32 bit CD-Rom munite, e guardacaso anche l'Amiga, qui in Europa, si sarebbe estinto più o meno nello stesso anno. Non erano tanto le società che fallivano o le strategie di marketing che cannavano o le nuove generazioni di pischelli che volevano i giochi in FMV e l'audio digitale a comportare la cassatura delle tastiere, dei mouse, dei joystick, dei monitor. Era un fatto fisiologico: questo tipo di computer alternativo ai PC compatibili MS-Dos (Windows, di lì a breve) aveva fatto il suo tempo. Era vissuto nei successi - e delle conquiste - del processore Motorola 68000, dominante anche in sala giochi, e si spegneva adesso che il videogioco passava da incombenza strettamente adolescenziale, di ristretta nicchia, per nuclei familiari allargati, ad un affare per masse. All'interno di questa ottica, Super Street Fighter II edizione X68000 corrisponde a un miracolo.

<<Mi si diano sette dischi da cinque pollici e mezzo e vi formatterò il mondo>>, annuncia Capcom a ultimazione del suo unico porting X68000 da schede CP System II. Perfezionista, Capcom. Visto che il modello XVI gira alla stessa frequenza di clock della sua nuova scheda da bar - e grazie, la CPS-II è un X68000 XVI espanso - prende Super Street Fighter II e lo riversa pixel per pixel sul personal computer. E' altresì probabile che il gioco fosse inizialmente stato compilato sullo Sharp - che è ciò che avvenne coi giochi CPS-I - e che lo stesso sia in effetti rimasto lì bello pronto in attesa della release per i mercati domestici. 18 settembre 1997: esce la Street Fighter Collection in formato Playstation, contenente quella conversione di Super Street Fighter II che carica in modo invadente da CD, che non possiede tutti i frame di animazione, che sovente presenta problemi di ritardo nella risposta ai comandi. Alle soglie del '2000 una console a tecnologia Risc a 32 bit falliva nel replicare un arcade che, in pieno Novantaquattro e su X68000, gira a pallettoni installato su hard disk, con la sua alta risoluzione, le sue musiche MIDI che fanno a pezzi quelle della versione turbo per 3DO, con la sua modalità "Tournament" che allunga il gioco di un terzo, col suo joystick a sei tasti dedicato che sembra uscito da una sala giochi.

Super Street Fighter II non sarebbe il miglior Street Fighter sul piano della A.I. dei personaggi. Ma questo è un fatto rilevante solo al raffronto col più titolato spinoff con l'apostrofo; in verità, già in sala appariva importante, il neo Street Fighter dei quattro personaggi inediti  - Cammy, Dee Jay, Fei Long e T. Hawk - che si animano col doppio dei fotogrammi di un lottatore base. Il sistema di gioco in singolo, pur penalizzato da un evidente sbilanciamento dei fattori di attacco e difesa sui pupazzi preesistenti, regala apici di grande violenza coreografica nello stage di Fei Long. Certo, optando per Ken o Ryu la sfida si riduce a un esercizio di trick searching dal momento che almeno quattro degli avversari si mandano al tappeto sferrando il calcione alto in posizione di attesa, e tuttavia l'inserimento di nuove mosse, la cui performazione ispira la elaborazione di nuove strategie di combattimento, costringe il picchiatore su di un livello di assoluto privilegio nella striscia dei videogiochi di genere prodotti fino al Novantatré. Nel periodo in cui uscì su X68000, ergo nel Novantaquattro, Super Street Fighter II rappresentava il meglio che tanto il mercato dei coin-op quanto quello domestico potessero esprimere in termini di giocabilità arcade e figurazione bidimensionale ad alto livello. Dire che il gioco è identico al cassone del bar è dunque superfluo. Dire, invece, che il gioco è superiore al cassone del bar è un atto che va rimarcato in conservazione della storia, affinchè si sappia dove rivolgersi in caso di improvvisa carenza di Street Fighters e qualora si volesse provare l'ebrezza dei 31kHz.

 

 

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PRO

Superiore in tutto al coin-op

    

   

CONTRO

Ci vuole un X68000 XVI

     

                      

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